carla-mastai-ferretti.jpg

Si fa denso al crepuscolo il silenzio che avvolge la campagna, in questa stagione senza grilli, cicale e rondini. Il tempo si prende una pausa e il debole tepore del Sole si arrende all'umidità che sale odorosa dalla zolla scura, la terra chiama al suo interno. Guardo il profilo delle colline che scolorisce, si ripete un lontano abbaiare, mi raggiungono le prime stelle e con loro il pensiero degli Antichi raccolto attorno all'essere."

 

Dopo uno stacco di tre o quattro secondi, devi riprendere subito sul piano umano relazionale perché la gentile signorina, che si spera sia stata ad ascoltarti senza inorridire, adesso ha bisogno di aiuto nell’esercizio di decifrazione simbolica.

E allora riprendi così:

 

mora.JPG

 

Corteggiare una mora? Istruzioni

 

Le donne more non sopportano le linee esplicite di corteg-giamento. Con loro bisogna puntare sulla naturalezza, sull'immediata presenza del loro fascino. La linea più efficace è quella poetica perché è spiazzante: va direttamente alla loro anima.

La linea poetica per corteggiare una donna scura passa per la terra. Con loro il gesto seduttivo sta tutto nel descrivere il proprio appetito, inteso in senso aristotelico - savasandir - per ciò che è interno ed interiore alla Terra e per estensione alla Donna Scura.

 

Così se incontri una donna scura puoi effettuare l’esperimento relazionale, davanti ad un bicchiere di vino rigorosamente rosso, s'intende, cominciando a raccontarle un tuo recente "momento d'essere" (per dirla alla Wolf), assolutamente falso ma esistente nella tua anima poetica. Descrivi una passeggiata in campagna inserendo queste emozioni:

crfepuscolo.JPG

“Gli occhi scuri in una donna (“di buone letture e di vita vissuta”, specificazione del tutto accessoria, serve sole per le donne scure intellettuali salite al limite della loro gioventù) richiamano in me il desiderio di "fondo", di andare al loro proprio fondo e, lì, lasciare un'impronta, la mia impronta sulla loro anima a scuoterne l'interno.”

 

Ecco questo è il programma politico, esistenziale e sessuale. Vale nella relazione come la Costituzione per uno Stato.Ma ora bisogna attenuare quel senso ‘imperialistico’ ,che aleggia nella spudorata dichiarazione di volontà di conquista, agendo, accarezzando la parte materna della sua anima, concludendo che:

 

“L'unico antidoto contro la Morte è continuare a vivere nella memoria dell'Altro, dopo aver mostrato il proprio viso e lasciato la propria impronta.”

 

Adesso, se non si è messa a ridere, ti donerà il suo corpo per ricevere indietro un’anima ripercorsa. “La terra chiama al suo interno”: questo è l'eterno kairos del quel lungo attimo in cui si ama una donna scura.